sabato 4 ottobre 2014

Tempo di vendemmia, tempo di CIAMBELLE COL MOSTO

Tempo di vendemmia, primi segni d'autunno, le giornate si accorciano, le foglie inizano a cadere ma i colori degli alberi si fanno più caldi, quasi a scaldare queste più fresche giornate! Ho la fortuna di abitare in un paesino, non troppo lontano dal mare Adriatico ma nemmeno lontano dagli Appennini, dove quasi tutte le famiglie hanno il loro orticello. Tra queste famiglie ci sono anche i miei amici che hanno una vigna. Appena ho saputo che avrebbero vendemmiato mi sono prenotata una bella bottiglia di mosto, avevo già in mente che cosa farne: le ciambelle col mosto!
Premetto, è la prima volta che le faccio e sicuramente mi devo migliorare, ma dovete assolutamente provarle perchè hanno un profumo inconfondibile! :)
L'uva è un frutto molto versatile, è infatti consumabile fresca, cotta sotto forma di confettura, secca con le famose uvette, può essere spremuta e ci si possono ricavare mosto e vino.
Consumandola fresca ha un basso apporto di calorie in quanto per l'80% circa è composta d'acqua. E' ricca di sali minerali come il potassio e di vitamine C, B1 e B2; ha pochi grassi ma tanti zuccheri, per questo anche i diabetici dovrebbero moderarne il consumo.
L'uva è un frutto molto digeribile, ha effetto diuretico, facilita il processo digestivo e aiuta l'organismo a ridurre il colesterolo "cattivo" nel sangue.

Scopriamo la ricetta, sono entusiasta di presentarvela!! 
Un ringraziamento doveroso va ad Andrea che mi ha procurato il mosto e a Jenny che mi ha passato la sua ricetta... Grazie ragazzi!!! :)

 

Ingredienti per circa 10 ciambelle grandi:
 - 500 ml di mosto (preferibilmente appena fatto)
 - 75 g di lievito di birra
 - 125 g di zucchero di canna
 - 1 kg di farina 0 (la quantità varia a seconda dell'impasto)
 - 75 g di olio di semi
 - 15 g di semi di anice
 - 100 g di uvetta
 - 1 pizzico di sale
- 1 uovo per spennellare la superficie

Scaldare il mosto, ma non portare ad ebollizione, scioglierci il lievito di birra con un pò di zucchero. Quando il lievito inizia a fare la schiuma è pronto per essere usato.
Mettere a bagno l'uvetta in un pò di mosto.
Per facilitare l'operazione, versare in una grande ciotola il mosto dove è stato sciolto il lievito, l'olio di semi, aggiungere lo zucchero e poco alla volta la farina mescolando con una forchetta. Quando l'impasto inizia a compattarsi aggiungere un pizzico di sale e trasferirlo su una tavola di legno infarinata e continuare ad impastare, attenzione a non aggiungere troppa farina altrimenti si rischia di avere delle ciambelle dure, aggiungere i semi di anice e l'uvetta strizzata e infarinata e manipolare l'impasto finchè non sarà liscio ed omogeneo.
Rimettere l'impasto in una ciotola, coprire con pellicola e lasciar lievitare fino a circa il suo raddoppio.  (io lo lascio in forno con la luce accesa)
Una volta lievitato, riprendere l'impasto, lavorando sempre su una tavola di legno dividerlo in 10 parti per avere delle ciambelle da circa 12 cm di diametro (se si preferiscono più piccole dividerlo in più parti), creare la tipica forma delle ciambelle e lasciar lievitare direttamente nella placca da forno foderata di carta forno coprendole con un canovaccio.
La lievitazione dipende dalla temperatura e dall'umidità che c'è nell'ambiente, quindi è variabile. Io le ho lasciate lievitare dentro il forno a circa 25-30° per poco più di un ora. 
Accendere il forno a 180°. 
Appena prima di infornare le ciambelle, spennellare con l'uovo la superficie e far cuocere a forno caldo per circa 30 minuti. Controllare la cottura, la superficie deve risultare bella dorata, a seconda dei forni può variare di qualche minuto.

Buona giornata e buon week end!
 

Raky



4 commenti:

  1. Ma..... che ciambella priginale!!!!! Non l'ho mai vista prima e confesso che mi incuriosisce davvero tanto!! Non amo molto i semi di anice, ma potrei ometterli! :D
    Splendida proposta, grazie!!

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  2. Se non sbaglio dovrebbe avere origini romane, ma nelle Marche e in Umbria è particolarmente diffusa! I semi d'anice contribuiscono al profumo della ciambella, alcuni omettono le uvette, ma i semi ti consiglio di diminuirne la quantità, ma di mantenerli nella ricetta...
    Sei sempre molto carina Erica, grazie!!!

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  3. Grande Rachele.....non posso non amare questo post....io che delle ciambelle ne ho fatto una sorta di religione personale.......e le sto provando in tutte le salse....ma mai fatte con lo lievito di birra pero'......quindi mi incuriosiscono molto......non potrebbe essere altrimenti.....un abbraccio cara ......buona settimana

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    1. ciao carissima!!! non hai mai provato le ciambelle col mosto!?!?! Allora dovrai subito rimediare!!! Non mi avevi accennato ad una bottiglia di mosto che avevi in dispensa?!? Che stai aspettando? USALA!!!! :)
      un abbraccio

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