Crostata di grano saraceno e mirtilli

Inizio così la mia nuova avventura, con un dolce (la mia passione) tradizionale come la crostata, ma rivisitata nella sua pasta frolla.

Mini delizie Frangipane

Dopo averne sentito tanto parlare mi sono messa ai fornelli e ho deciso di cimentarmi per la prima volta nel FRANGIPANE!

Un ingrediente... doppia ricetta

Semplici ricette, come possono esserlo una frittata e un'insalata, ma con un ingrediente assolutamente di stagione: gli agretti.

Zucchine tonde ripiene

Avete presente quando, guardando qualcosa, vi viene in mente altro? E' quello che è successo a me quando nel reparto frutta e verdura ho visto queste zucchine tonde... .

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mercoledì 13 aprile 2016

SPAGHETTI ARANCIA E ACCIUGHE

La cucina è di per sé scienza,
sta al cuoco farla diventare arte.
Gualtiero Marchesi

(foto by IrisLab - L'amore per il cibo oltre il piatto... arancia)

Adoro le cose semplici e quelle ricette che puoi fare quasi sempre, perchè gli ingredienti li hai sicuramente disponibili in dispensa! Chi non ha un barattolino d'acciughe da usare all'occorrenza, un pacco di spaghetti, un'arancia e del pan grattato? Secondo me siete davvero in pochi a non disporre già di tutti gli ingredienti che servono!

La ricetta è stata presa dal web, non ne ho seguito una in particolare, ma ho letto un pò qui e un pò lì, guardato le immagini e tirato fuori questa ricettina semplice e fresca tutta da gustare!


SPAGHETTI ARANCIA E ACCIUGHE 



Ingredienti per 2 persone:
 - 180 g di spaghetti Rummo n.3
 - 1 arancia
 - 4 filetti di acciughe sottolio
 - pan grattato
 - 1 spicchio d'aglio
 - sale e pepe
 - olio EVO
 - menta

Mettere l'acqua per la pasta sul fuoco.
Nel frattempo ricavare dall'arancia degli spicchi senza la pellicina bianca procedendo in questo modo: tagliare le 2 estremità, proseguire cercando di togliere tutta la buccia e la parte bianca con l'aiuto di un coltello. Quando non ci saranno più tracce di buccia iniziare a ricavare gli spicchi infilando il coltello tra la polpa dell'arancia e la pellicina bianca, proseguire fino all'ultimo spicchio. Durante l'operazione tenete una ciotola sotto le vostre mani in modo da recuperare anche il succo del frutto.
In una padella mettere un filo d'olio e far insaporire con l'aglio. aggiungere i filetti di acciughe e togliere l'aglio. Lasciar sciogliere.
Aggiungere i dadini di arancia lasciandone alcuni da parte per decorare, salare e pepare.
Appena l'acqua ha preso bollore, buttare la pasta.
In una piccola padella antiaderente far dorare 3 cucchiai di pan grattato. Attenzione a non bruciarlo!!!
Scolare la pasta al dente, saltare nella padella con arancia e acciughe, aggiungere un pò di succo d'arancia e del pan grattato tostato.
Servire con i dadini di arancia lasciati precedentemente da parte e qualche fogliolina di menta.



Raky

domenica 14 febbraio 2016

RAVIOLI AI FUNGHI


Si cucina sempre pensando a qualcuno, 
altrimenti stai solo preparando da mangiare.

(Egyzia, Twitter)



Ed è con questa citazione che vi presento la ricetta che ho pensato per San Valentino...

(L'amore per il cibo oltre il piatto... funghi - Foto di IrisLab)

Ravioli ai Funghi


Ingredienti per circa 400 g di pasta:
per la pasta
- 300 g di farina 0
- 3 uova
per il ripieno
- 500 g di funghi pioppini
- 50 g di funghi misti secchi
- olio extravergine d'oliva
- aglio
- sale e pepe
- prezzemolo
- parmigiano grattugiato

Formare la classica fontana con la farina e rompere le uova al centro iniziando ad impastare. Si può iniziare mettendo la farina in una ciotola capiente, per poi continuare su una tavola di legno. Impastare per circa 10 minuti fino ad avere una palla liscia. Avvolgere l'impasto in un canovaccio e lasciar riposare.
Nel frattempo preparare il ripieno. Pulire i funghi pioppini, tagliare i più grandi a metà, mettere in ammollo i funghi secchi. In una padella far rosolare l'aglio in un pò d'olio aggiungere i funghi pioppini, i funghi secchi strizzati bene e quando si saranno un pò appassiti togliere l'aglio e aggiungere il prezzemolo in foglia per poterlo togliere, non amo il prezzemolo tritato.
Quando i funghi si saranno quasi asciugati dalla loro acqua, aggiustare di sale e pepe, lasciar asciugare completamente. Con un frullatore ad immersione frullare i funghi aggiungendo 3 - 4 cucchiai di parmigiano grattugiato e lasciar raffreddare.
Stendere la sfoglia sottile, se si ha lo stampo per ravioli utilizzarlo, altrimenti utilizzare come me la rotella.
Posizionare il ripieno sulla sfoglia alla giusta distanza tra un raviolo e l'altro, coprire con un'altra sfoglia, pressare bene le due sfoglie in modo da sigillare il ripieno e tagliare.
Continuare fino a esaurimento di pasta e ripieno.



RAVIOLI AI FUNGHI CON ROBIOLA AL TARTUFO 
SU CREMA DI TOPINAMBUR



Ingredienti per 2 persone:
- 200 g di ravioli
- 3 topinambur
- robiola al tartufo, oppure robiola classica e tartufo nero
- panna fresca alla soia
- sale e pepe
- olio extravergine d'oliva
- gradi di pepe rosa

Preparare la crema di topinambur, lavare e sbucciare il tubero, farlo a pezzi e far soffriggere in un pentolino con un filo d'olio, aggiustare di sale e pepe e aggiungere acqua calda fino a coprire il topinambur e lasciar cuocere. Il topinambur sarà pronto quando si schiaccerà facilmente con una forchetta. A questo punto scolare dal liquido, tenendolo da parte e frullare con un frullatore ad immersione riaggiustare di sale e pepe e tenere da parte.
In una padella far sciogliere con qualche cucchiaino di panna di soia la robiola al tartufo, meglio ancora se avete un tartufo nero consiglio di farlo a scaglie per decorare e di grattugiarlo per aggiungerlo alla classica robiola.
Cuocere in acqua bollente e salata i ravioli, non appena questi inizieranno salire, toglierli dall'acqua e tuffarli nella padella con robiola e tartufo.
Servire adagiando sul piatto un cucchiaio di crema di topinambur, i ravioli, una macinata di pepe, le scaglie di tartufo nero e del pepe rosa.

Buon appetito!

@cucinaconRaky

mercoledì 9 dicembre 2015

Aspettando il Natale...

Ricette, piccoli ritagli di vita quotidiana, passioni... da tutto ciò nasce un progetto, un progetto fotografico nel quale mi sono messa in gioco!
"L'amore per il cibo oltre il piatto" è il nome che ho scelto, che abbiamo scelto per questo progetto.. eh si, perchè a farlo non sono stata sola, ma c'è stato l'aiuto di Bianca di IrisLab, una ragazza, una fotografa, un'amica.
Le cose spesso nascono per caso e, unite dalla passione per la cucina e la fotografia Bianca ed io ci siamo conosciute, ci siamo piaciute fin da subito e da subito c'è stata empatia, la voglia di fare qualcosa che legasse cibo e fotografia, la voglia di non proporre il cibo nel solito piatto, ma prendere l'ingrediente puro e metterlo in gioco, ma non da solo... 

GNOCCHI DI ZUCCA SU FONDUTA DI FORMAGGIO


Ingredienti:
gli gnocchi
- 500 g di zucca (cruda)
- 500 g di patate rosse (crude)
- 350 g di farina 0
- 350 g di farina di semola
- una presa di sale
- pepe
- zenzero fresco
- noce moscata
la fonduta
- 1/2 bicchiere di latte
- 4 cucchiai di panna da cucina
- 2 cucchiai di parmigiano
- 60 g di caciotta morbida

Iniziamo con la preparazione degli gnocchi.
Accendere il forno a 200°. Tagliare la zucca a pezzi togliendo filamenti, semi e buccia, adagiare su una teglia ricoperta di carta forno e cuocere per circa 30 minuti.
Nel frattempo mettere a cuocere le patate, mettendole in una pentola con acqua fredda e portandole ad ebollizione per 20-25 minuti, controllando la cottura delle patate con una forchetta.
Una volta che zucca e patate sono cotte, pelare le patate e, insieme alla zucca, passarle in uno schiacciapatate, per avere la consistenza di una purea. Insaporire con sale, pepe, zenzero fresco e noce moscata a piacere.
Versare le farine in una spianatoia, facendola assumere la famosa forma a fontana, quindi al centro mettere il composto di zucca e patata incorporando la farina un pò alla volta fino ad ottenere un bel panetto compatto.
A questo punto formare gli gnocchi come si preferisce. Io preferisco creare dei filoncini di pasta, tagliando poi gli gnocchi della grandezza desiderata.
Adagiare gli gnocchi in una teglia o un vassoio ben infarinato e farli roteare nella farina in modo che non si attacchino l'uno con l'altro.
Mentre si prepara la fonduta, lasciar riposare gli gnocchi.
In un pentolino a bagnomaria unire latte e panna scaldandoli, aggiungere il formaggio grattugiato e la caciotta morbida a pezzetti, far sciogliere bene continuando a mescolare.
A questo punto cuocere gli gnocchi in acqua calda salata, aggiungere un goccio d'olio all'acqua per evitare che gli gnocchi si attacchino.
Nel frattempo, in una padella far scioglier il burro insaporendolo con uno spicchio d'aglio e un rametto di rosmarino. Una volta insaporito il condimento, togliere aglio e rosmarino e far saltare gli gnocchi.
Servire gli gnocchi su una bella cucchiaiata di fonduta.

Buon appetito!

Vi lascio, come preannunciato in alto, una foto scattata per il progetto: L'amore per il cibo oltre il piatto.

(foto di IrisLab L'amore per il cibo oltre il piatto... Zucca)

Raky






sabato 21 novembre 2015

ORECCHIETTE ALLE CIME DI RAPA

Adoro l'autunno per due motivi: il primo perchè i prati, i boschi e gli alberi si colorano di tutte le tonalità che vanno dal giallo al rosso; la seconda perchè ci mette a disposizione tante verdure dal sapore ricco. Tra le verdure oggi ho scelto le cime di rapa. 
Scopriamo di più! Le cime sono un ortaggio tipicamente meridionale, ma che negli ultimi tempi si è diffuso in tutta la penisola italiana.
Le cime di rapa hanno un basso contenuto calorico, sono ricche di sali minerali tra i quali ferro, calcio e potassio in buone quantità; sono inoltre ricche di proteine e vitamine A, B e C. Hanno inoltre proprietà antiossidanti, portano benefici alla salute degli occhi e sono disintossicanti. Insomma queste verdure contribuiscono alla salute del nostro corpo.
Ho pensato di cucinarle nella loro versione più classica con le orecchiette!


ORECCHIETTE ALLE CIME DI RAPA

Ingredienti per 2 persone:
- 250 g di orecchiette fresche
- un mazzettino di cime di rapa
- 2 filetti di acciughe
- olio EVO
- peperoncino
- sale
- uno spicchio d'aglio
- parmigiano grattugiato a piacere

Pulire le cime di rapa, separare le foglie dai gambi e ridurre a pezzetti cucinandoli separatamente.
I gambi e le parti più dure li useremo per fare una crema emulsionata, mentre le foglie e le parti più tenere le lasceremo ridotte a pezzetti.
In due pentole distinte, cuocere in acqua salata i gambi e nella pentola dove butteremo la pasta lessare le foglie sempre salando l'acqua.
Alzare dall'acqua le verdure e in una padella saltare le foglie con olio, filetti di acciughe, aglio, peperoncino e regolare di sale.
Buttare la pasta nella stessa acqua di cottura delle foglie. 
Nel frattempo fare la crema emulsionata dei gambi, scolandoli dall'acqua e frullandoli con un mixer aggiustando di sale, olio e peperoncino, se dovesse risultare troppo asciutta, aggiungere un pò d'acqua di cottura (va bene anche quella della pasta!).
Quando la pasta sarà pronta, saltare in padella (io lo spicchio d'aglio lo tolgo, prima di buttare la pasta), aggiungere a piacere un pò di parmigiano grattugiato.
Impiattare versando un cucchiaio di crema emulsionata al centro del piatto e adagiare sopra la pasta saltata.
bon appétit!!
Raky



domenica 2 agosto 2015

PARMIGIANA DI MELANZANE

Eccomi dopo 3 ricette dolci con una ricetta salata... un piatto unico, un primo piatto, un antipasto o un secondo... la ricetta di oggi è molto versatile, la si può preparare in monoporzioni per aperitivi o cene tra amici a buffet, oppure la si può preparare in una teglia e tagliare poi a quadrotti. Insomma ci si può sbizzarrire con la PARMIGIANA DI MELANZANE!
Le melanzane ricche di fibre e vitamine del gruppo B sono un potente antiossidante, migliorano la salute delle ossa grazie alla concentrazione di potassio, manganese e rame, del cervello perchè come detto precedentemente è un forte antiossidante, e del cuore perchè contribuiscono alla diminuzione del colesterolo e al miglioramento del flusso sanguigno.
Insomma approfittate della vera stagione delle melanzane, l'estate!!

PARMIGIANA DI MELANZANE


Ingredienti per 10 monoporzioni:
- 1 melanzana rotonda di medie dimensioni
- 3 pomodori maturi
- 4 pomodori secchi sottolio
- 1 mozzarella da 125 g
- parmigiano grattugiato
- sale

Affettare la melanzana a fette di mezzo centimetro e grigliare per un paio di minuti per lato.
Accendere il forno a 180° in modalità ventilato.
Preparare la salsa al pomodoro tagliando a dadi i pomodori maturi, mettere in un recipiente alto e stresso o nel bicchiere del frullatore ad immersione e frullare. Aggiungere i pomodori secchi sottolio e un pizzico di sale e continuare a frullare fino al raggiungimento della salsa.
Tagliare la mozzarella a fette sottili e iniziare a comporre le parmigiane.
Adagiare una fetta abbastanza grande sulla teglia, continuare con una fetta di mozzarella, un cucchiaino di salsa al pomodoro e un pò di parmigiano grattugiato, continuare con il secondo e il terzo piano cercando di mettere ogni volta una fetta di melanzana più piccola. Si termina con una spolvera di parmigiano grattugiato. Proseguire con le altre mono parmigiane e quando finito infornare per 15-18 minuti, sfornare e servire calde o tiepide.

Buona domenica!

Raky

domenica 10 maggio 2015

CACIO E PEPE

Quando arriva il fine settimana sono sempre emozionata! Condivido con voi la mia ricetta settimanale e sono ansiosa di sapere che cosa ne pensate!

Colgo l'occasione per fare gli auguri a tutte le mamme... compresa la mia!!

Oggi come promesso vi racconto il mio week end del primo maggio: sono state giornate intense per cercare di vedere il più possibile in 3 giorni! 
Un'auto, 5 amici e un baule pieno... di cibo! 
Ospite di un amico, abbiamo raggiunto Soriano nel Cimino, un antico borgo in provincia di Viterbo. Da lì ci siamo spostati verso Civita di Bagnoregio, uno tra i borghi più belli d'Italia, conosciuta anche come "la città che muore". Una passeggiata lungo le rive del lago di Bolsena, una visita a Bomarzo al parco dei mostri e... data la vicinanza non potevamo non passare una giornata a Roma! 
Per la ricetta mi sono ispirata ad una ricetta tipicamente romana, semplice, veloce, saporitissima: Cacio e Pepe.
Mentre eravamo al Cajo e Gajo a Trastevere e stavamo facendo l'aperitivo, ho chiesto ad un simpaticissimo ragazzo che lavora lì come viene originariamente fatta la pasta cacio e pepe. E' stato gentilissimo, non mi ha ovviamente svelato il loro segreto, ma mi ha dato alcune dritte che ricordavo di aver sentito in tv... così prima di riprovarla a casa, ho cercato anche la puntata di Cuochi e Fiamme dove avevo sentito Simone Ruggiati spiegare come fare la Cacio e Pepe e così...

SPAGHETTI CACIO E PEPE


Ingredienti per 2 persone:
- 200 g di spaghetti
- 100 g di pecorino romano grattugiato
- pepe nero (preferibilmente in grani)
- olio EVO

Cuocere la pasta in acqua salata, alzarli 1-2 minuti prima della fine della cottura, tenere l'acqua di cottura da parte.
In una padella scaldare l'olio con il pepe nero macinato. 
Iniziare a mantecare gli spaghetti con olio e pepe in modo che si insaporiscano. 
Togliere dal fuoco ed iniziare ad aggiungere pecorino romano grattugiato e acqua di cottura, girare la pasta e aggiungere di volta in volta pecorino e acqua fino ad avere una cremina sul fondo della padella. Scaldare un piatto nel forno, estrarlo e macinare del pepe, in questo modo anche il piatto si profumerà e emanerà un buon profumo di pepe.
Formare un nido di spaghetti, adagiare sul piatto, versare un pò della cremina creatasi sul fondo della padella e macinare ancora del pepe.
Servire caldo e lasciarsi trasportare con la mente a Roma...


Buona domenica!!!
Raky



domenica 3 maggio 2015

MINI MENU' DI SEPPIE

Eccoci al nostro immancabile appuntamento settimanale!!
Come avete trascorso il primo maggio? Avete fatto scampagnate, una passeggiata al mare, un'uscita in montagna o avete visitato una città?
Il mio primo maggio ve lo racconterò prossimamente, al momento sono in macchina per il viaggio di rientro... 
Oggi vi propongo un mini menù a base di seppie e del loro nero, che secondo me rende un pò chic qualsiasi piatto!
Per questi due piatti ho preso ispirazione da due ragazzi che ammiro e che in qualche modo ho incontrato e conosciuto e con i quali condivido questa fantastica passione che è la cucina: Marco e Matteo.
Marco conosciuto durante la mia partecipazione a "Chef in the City" gara di cucina amatoriale, è stato un avversario leale e con il quale ho avuto l'occasione di condividere la gara più importante: la finale!
Il secondo, Matteo, l'ho conosciuto nel mondo della subacquea, lui oltre ad essere un sub è anche un abile pescatore in apnea, prepara piatti a base di pesce che lui stesso pesca ed è veramente bravo a creare menù dall'antipasto al dolce! Il suo progetto: @Marettadentro, porta un pò di MARETTA nei tuoi gusti. Cercatelo e seguitelo su Instagram @marettadentro.
Grazie a loro ho pensato di proporvi un mini menù a base di seppie, composto da spaghetti al nero di seppia (ispirata da Matteo) e riccioli di seppie su patate viola e granella di pistacchi (ispirata da Marco).
Grazie ad Elena per le patate viola! Ormai sei la mia spacciatrice ufficiale di frutta e verdura!!

Pronti?

Dimenticavo!!! Prima di iniziare a cucinare, spellare e pulire bene le seppie facendo attenzione a non rompere le sacche che contengono il nero, ci serviranno!!

SPAGHETTI AL NERO DI SEPPIA


Ingredienti per 2 persone:
 - 200 g di spaghetti grossi n.5 (pasta Rummo)
 - 1 sacca di nero di seppia (salvata dalla pulitura della seppia)
 - olio EVO
 - prezzemolo
 - pane croccante (lo trovate qui)
 - peperoncino in polvere

Cuocere in abbondante acqua salata gli spaghetti.
Nel frattempo, preparare il pane croccante, in una padella mettere a rosolare metà spicchio d'aglio in camicia, aggiungere qualche manciata di pane grattugiato e far cuocere, girandolo in modo che non si bruci ai lati finchè non avrà un bel colore ambrato, togliere l'aglio e mettere in una teglia con carta paglia in forno a 100° per 5-7 minuti per farlo asciugare e renderlo croccante.
Tritare il prezzemolo e in una padella, poco prima di scolare gli spaghetti al dente, far scaldare l'olio con il peperoncino in polvere.
Scolare la pasta, mantenendo un pò di acqua di cottura e tuffarla in padella, saltare e prima di togliere dal fuoco, aggiungere il nero di seppia spremendo delicatamente la sacca che lo contiene, per amalgamare meglio e avere un colore uniforme aggiungere uno o due cucchiai di acqua di cottura della pasta.
Spolverare con il prezzemolo tritato e il pane croccante e servire.










Nella foto accanto, la versione degli spaghetti  
al nero di seppia di Matteo @marettadentro




RICCIOLI DI SEPPIA SU PATATE VIOLA E GRANELLA DI PISTACCHI


Ingredienti per 2 persone:
 - 2 seppie di medie dimensioni spellate e pulite
 - 300 g di patate viola
 - 100 g di patate
 - sale
 - pepe bianco
 - olio EVO
 - 100 g di pistacchi
 - 200 ml brodo vegetale

Tenere per qualche ora le seppie in frigo.
Pelare le patate viola e le patate classiche, tagliarle a pezzettoni e in una pentola mantecarle con il brodo vegetale caldo, aggiungendolo un pò alla volta fino a cottura delle patate, assaggiare ed eventualmente aggiustare di sale e pepe.
Tritare i pistacchi.
Tagliare le seppie a striscioline nel senso della lunghezza e dopo averle asciugate, far saltare in padella con olio EVO, dovranno risultare dorate all'esterno, non abbiate paura di tenere la fiamma alta, ma abbiate cura di saltarle! Aggiustare di sale e pepe.
Impiattare con l'aiuto di un coppapasta mettendo alla base le patate, poi le seppie aiutandovi con una pinza d infine una cascata di granella di pistacchi.
Servire caldo.

Qui sopra il piatto di Marco presentato durante la finale di Chef in the City: 
seppie grigliate su patate mantecate al nero si seppia, nuvole di finocchi croccanti 
con granita di melagrana.

Buona domenica!!!
Raky


domenica 19 aprile 2015

TAGLIATELLE AL GRANO SARACENO CON ASPARAGI E SPECK

Aria di primavera, aria frizzantina, giornate di sole e giornate di pioggia... :(
Aspettando l'estate, spero che questa primavera sbocci e si riscaldi un pò!
Nell'attesa vi propongo una ricetta dal sapore antico, dalla ruvidità d'altri tempi con un ingrediente di stagione: l'asparago.
Gli asparagi li troviamo proprio in primavera, sono dei preziosi ortaggi ricchi di vitamine A, C ed E e alcune del gruppo B; ricchi di fibre e di sali minerali tra i quali calcio, fosforo e il cromo, quest'ultimo è collegato all'insulina, ne migliora la produzione e ne diminuisce il livello di glucosio nel sangue. Gli asparagi hanno proprietà che aiutano a depurare l'organismo, è un diuretico e antiffiammatorio natura, mentre grazie all'alto contenuto di antiossidanti ci "mantiene giovani".
Gli asparagi li troviamo selvatici e coltivati, io ho usato quelli coltivati.

TAGLIATELLE AL GRANO SARACENO CON ASPARAGI E SPECK



Ingredienti per 450 g di pasta:
 - 150 g di farina di grano saraceno
 - 150 g di farina integrale di semola
 - 160 g di acqua tiepida
 - sale
 - un mazzo di asparagi
 - una fetta di speck da 4 mm
 - olio EVO
 - pepe bianco

Per le tagliatelle setacciare le farine di grano saraceno e farina integrale di semola, aggiungere il sale e poco alla volta l'acqua. Amalgamare il tutto per 2-3 minuti e lasciar riposare per circa 30 minuti.
Trascorso questo tempo, se siete brave con il matterello stendete la pasta, altrimenti aiutatevi, come ho fatto io, con la macchina per la pasta e tagliate le tagliatelle.


Lavare gli asparagi e togliere i filamenti esterni e tagliare la parte legnosa finale. Cuocere in acqua calda in un pentolino, lasciando fuori le punte. Far cuocere per alcuni 6/8 minuti.
Togliere gli asparagi dall'acqua, tagliarli a pezzetti e metterne una poco più della metà in una padella con un filo d'olio insieme allo speck, anch'esso tagliato a pezzetti. Saltare e aggiustare di sale e pepe bianco.
La parte restante degli asparagi, frullarli, aggiustando di sale e pepe bianco e con l'aggiunta di un cucchiaino d'olio.
Cuocere le tagliatelle in abbondante acqua salata, scolare e saltare con gli asparagi e lo speck.
Impiattare mettendo un cucchiaio di mousse di asparagi al centro del piatto e sistemare le tagliatelle.
Spolverare con pepe bianco, aggiungere un filo d'olio e servire.

Buon appetito e... buona domenica!

Raky


domenica 1 febbraio 2015

PRIMO 3 C, Conchiglie con Crema di Cavolo

Mi capita spesso, di acquistare in base all'estetica, alla copertina (quando si tratta di libri), insomma acquisto d'impulso e con il Cavolo Broccolo Ramoso è successa la stessa cosa.
Visto nel banco, tra tanti ortaggi e verdure lui, ha attirato la mia attenzione! I cavoli si sa, hanno tante varianti di colore e forme, ma lui mi è subito sembrato un bellissimo bouquet.
Contenta dell'acquisto torno a casa con questo meraviglioso mazzo e lo sistemo in un vaso, l'avrei cucinato poco dopo.
Oltre alla sua forma che mi ha spinto a comprarlo, sapevo già delle ottime proprietà che tutti i cavoli e broccoli hanno, tra le quali: è molto ricco di ferro facilmente assimilabile grazie anche al suo contenuto di vitamina C, è ricco di calcio, di fibre, è un antinfiammatorio naturale, è fonte di benefiche sostante che rafforzano il nostro sistema immunitario proteggendolo dalle malattie e dall'attacco di germi e batteri, abbassa la pressione, protegge cuore e arterie, aiuta il nostro organismo a disintossicarsi. Il consumo di cavoli è efficacie per ridurre il rischio di contrarre alcuni tipi di tumore come quello alla prostata e al seno. E' inoltre ricco di acidi grassi come omega 3 e omega 6.
Oggi vi propongo un primo piatto, facile, semplice e veloce (come tante mie altre ricette!!)

PRIMO 3 C
Conchiglie con Crema di Cavolo


Ingredienti per 2 persone:
- un cavolo broccolo verde ramoso
- 180 g di conchiglie (io Pasta Rummo)
-  2 cucchiai di olio extravergine di oliva
- 1/2 spicchio d'aglio
- sale
- pepe
- 1 cucchiaio di aceto balsamico
- 10 g di gherigli di noci 
- una spolverata di Parmigiano Reggiano

Mettere l'acqua in una pentola per la cottura della pasta e accendere a fuoco medio.
In una padella, far scaldare leggermente l'olio con mezzo spicchio d'aglio in camicia, tagliare il cavolo broccolo verde e aggiungerlo in padella. Far insaporire e rosolare per 2 minuti facendo attenzione a non bruciare il cavolo, trascorso questo tempo prendere un mestolo d'acqua tiepida dalla pentola e aggiungerlo ai cavoli, coprire e lasciar cuocere, quando l'acqua si sarà ritirata ripetere la stessa operazione e questa volta oltre all'acqua aggiungere anche l'aceto, il sale e il pepe. Cuocere per circa 10-15 minuti.
Nel frattempo salare l'acqua di cottura per la pasta e alzare la fiamma.
Quando il cavolo sarà cotto, prelevare tre quarti del cavolo e insieme ad un pizzico di sale, una macinata di pepe e un goccio d'olio frullare con un frullatore ad immersione fino al raggiungimento di una crema (crema emulsionata, l'ulteriore aggiunta d'olio fa si che la crema risulti più compatta e vellutata).
Buttare la pasta.
Tritare grossolanamente le noci.
Lasciare da parte 2 cucchiai di crema che serviranno per la presentazione del piatto, il resto rimetterlo in padella.
Scolare la paste al dente e far saltare in padella, se necessario aggiungere un pò d'acqua di cottura.
Disegnare con la crema lasciata da parte un cerchio nel piatto, nel quale si posizionerà un coppa pasta da 10 cm, riempire con la pasta, spolverare con Parmigiano Reggiano e ultimare con una pioggia di noci tritate.



Buon appetito!

Raky


sabato 10 gennaio 2015

Lasagna Vegetariana con pane Carasau

Da qualche tempo avevo comprato e messo in dispensa del Pane Carasau, noto anche come "carta da musica" per la sua croccantezza. Ha origini sarde e la forma è tipicamente circolare. In sardo carasare significa tostare, la fase finale della cottura che lo rende croccante. Il pane carasau è composto da farina di grano duro, lievito, sale e acqua. Dato il suo basso contenuto di acqua il suo apporto energetico è elevato, è quindi da consumare con moderazione soprattutto in caso di diabete o malattie metabiliche.
L'assenza di mollica invece ne prolunga la conservazione.
Riaprendo in questi giorni la dispensa ho pensato che avrei potuto farci delle lasagne, sostituendo la pasta sfoglia con il pane carasau. Ho quindi preso delle zucchine e alcuni formaggi e mi sono messa all'opera, avevo notato la ricetta qui.
Dato che Babbo Natale mi ha regalato una GRATTUGIA VERDURE VEGGIES per cui invece che grattugiare le zucchine, ho fatto dei meravigliosi spaghetti verdi.
Passiamo invece alla ricetta!

LASAGNA VEGETARIANA con Pane Carasau


Ingredienti per 6 persone:
 - 3 fogli di pane Carasau
- 2 zucchine
- 100 g di Asiago
- 150 g di stracchino
- 30 g di Parmigiano grattugiato
- olio
- sale
- pepe
- timo

Accendere il forno a 180°.
Creare con l'apposita grattugia degli spaghetti di zucchine (se non l'avete potete tranquillamente grattugiarle) e far cuocere in padella con un pò d'olio, sale, pepe e profumare con del timo. Lasciar cuocere qualche minuto.
Grattugiare il formaggio Asiago e lasciare da parte.
Quando le zucchine saranno morbide, spegnere il fuoco e iniziare a comporre la lasagna.
Mettere dell'acqua in un piatto abbastanza largo da poterci immergere il pane carasau, vi consiglio di passarlo in acqua per 2 secondi in modo da ammorbidirlo ma non renderlo troppo morbido.
Comporre la lasagna iniziando dal pane carasau appena bagnato, le zucchine (io ho fatto tre strati, quindi regolatevi con le quantità), cospargere con l'Asiago, dei pezzettini di stracchino e una nevicata di Parmigiano.
Proseguire con il secondo strato allo stesso modo. Si termina con zucchine, asiago, stracchino e parmigiano.
Coprire con della carta stagnola e infornare per 10 minuti, in questo modo non si brucerà subito la superficie. Trascorsi questi primi minuti, scoprire e far cuocere per altri 20 minuti.
Servire caldo.

Buon fine settimana!!! :)
Raky






giovedì 19 giugno 2014

GIOVEDI'... GNOCCHI

Questa settimana anticipo di qualche giorno l'uscita della ricetta!
Oggi vi propongo una ricetta della tradizione: gli GNOCCHI, ho deciso di pubblicarli nel loro giorno per antonomasia... il giovedì.
Secondo un antico detto  "giovedì gnocchi, venerdì pesce e sabato trippa" .
Per il momento mi limito al giovedì :P
Alla prossima settimana!!! Io mi assento per un week end di immersioni subacquee...

 GNOCCHI



Ingredienti:
 - 2 kg di patate rosse
 - 400 g di farina
 - 2 uova
 - sale

Per prima cosa lavare e lessare le patate con la buccia. Controllare la cottura con una forchetta, quando questa si affonda senza forzare le patate sono pronte. 
Sbucciare le patate ancora calde e schiacciarle. Formare una fontana nella quale incorporare il sale, le uova e la farina. Fare attenzione, aggiungere la farina poco alla volta fino a raggiungere un impasto liscio, compatto e morbido.
Formare tanti filoncini di 2/3 centimetri di diametro e tagliare gli gnocchi con un coltello affilato e infarinato. Cercare di tagliarli tutti della stessa dimensione.
Mentre si esegue questa operazione, tenere sempre il piano di lavoro infarinato. Disporre gli gnocchi ben infarinati in un vassoio (attenzione a non farli attaccare!) e lasciar riposare per 15 minuti.
Trascorso questo tempo gli gnocchi sono pronti per essere cotti in abbondante acqua salate per 3-4 minuti, o finchè non vengono a galla, scolare e condire a piacere.
Se la dose è abbondante, gli gnocchi avanzati possono essere congelati.

Buon appetito!

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