Crostata di grano saraceno e mirtilli

Inizio così la mia nuova avventura, con un dolce (la mia passione) tradizionale come la crostata, ma rivisitata nella sua pasta frolla.

Mini delizie Frangipane

Dopo averne sentito tanto parlare mi sono messa ai fornelli e ho deciso di cimentarmi per la prima volta nel FRANGIPANE!

Un ingrediente... doppia ricetta

Semplici ricette, come possono esserlo una frittata e un'insalata, ma con un ingrediente assolutamente di stagione: gli agretti.

Zucchine tonde ripiene

Avete presente quando, guardando qualcosa, vi viene in mente altro? E' quello che è successo a me quando nel reparto frutta e verdura ho visto queste zucchine tonde... .

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sabato 6 dicembre 2014

SUA MAESTA' LA TRIGLIA

Ed è con un'emozionante vittoria che si conclude questa indimenticabile avventura di Chef in the City! :D
Domenica 30 novembre si è disputata la finale di una serie di sfide tra chef amatoriali della provincia di Pesaro e Urbino e a sfidarsi siamo stati io e Marco Vitali, un ragazzo ironico, simpatico, divertente e altruista... un nuovo amico!
La giornata è stata lunga, siamo entrambi arrivati a fine serata, quando era ormai ora della proclamazione del vincitore, sfiniti, contenti ed emozionati ma sfiniti.
Ora capisco, in parte, quello che può essere il lavoro in cucina, la gioia nel far uscire tanti piatti, eh si, al Calamara (ristorante che ha ospitato la finale) gli ospiti in sala erano quasi 200, la tensione e la concentrazione nell'effettuare un servizio il più veloce possibile per far mangiare tutte le persone più o meno allo stesso momento infine la consapevolezza di esserci riusciti, insieme!
Il lavoro della cucina è fondamentale, quanto quello del personale in sala. Se non c'è collaborazione, se non c'è velocità, se non c'è la passione per questo lavoro, tutto può sembrare noioso.
La mia passione, io, me la riporto a casa, nella mia intima cucina... 
Una breve descrizione del piatto, antipasto a base di triglie e poi la ricetta:
Filetti di triglia su trono di patata morbida, biete e crema di peperoni; turbante di triglia su letto di finocchi, arance scaloppate e perle di melagrana.


SUA MAESTA' LA TRIGLIA

(photo del mitico Wilson Santinelli)

Ingredienti per 4 persone:
 - 8 triglie
 - 500 g di patate
 - 500 g di bietoline
 - 1 peperone giallo
 - 1/2 peperone rosso
 - 2 finocchi
 - 1 arancia
 - qualche chicco di melagrana
 - olio EVO
 - sale
 - pepe
 - qualche foglia di prezzemolo

Pelare le patate, tagliarle a dadini e cuocerle in acqua bollente e salata per circa 18/20 minuti.
Pelare i peperoni sia giallo che rosso con un pelapatate, la loro pelle non sempre è digeribile a tutti, tagliateli, puliteli da semi e da parti bianche e fare a dadini. In un pentolino mettere circa un cucchiaio d'olio Evo e metà aglio in camicia, aggiungere i peperoni, far appassire un pò a fiamma alta, poi aggiungere dell'acqua, abbassare la fiamma, salare e coprire con un coperchio. Lasciar cuocere per circa 10/15 minuti.
Pulire i finocchi, togliendo la parte superiore, le coste esterne più dure e sporche e tagliare a metà eliminando la parte centrale più dura e le foglioline verdi. Con l'aiuto di una mandolina o se preferite un'affettatrice tagliare dei veli di finocchio e far riposare in una ciotola con acqua e ghiaccio, in questo modo risulteranno poi più croccanti.
Pulire, sfilettare e spinare le triglie, hanno molte lische nella parte centrale e sono noiose da ritrovarsi in bocca, e lasciate in frigorifero. 
Tagliare l'arancia a vivo, eliminare tutte le parti bianche che si trovano all'esterno e con un coltellino incidere gli spicchi dell'arancia, tagliando sempre nella parte interna al filamento dello spicchio. In questo modo avrete delle arance scaloppate. Tagliare in 3 o 4 parti ogni spicchio e lasciar da parte. La parte centrale rimasta, spremerla con uno schiaccia patate per recuperarne il succo.
Con il succo di arancia preparare la citronette all'arancia, aggiungendo ad una parte di arancia, 2 parti di olio EVO e frullare con un frullatore ad immersione. Lasciar riposare in frigo.
Quando le patate sono cotte, scolare dall'acqua e passarle con uno schiaccia patate.
Per la crema di peperoni, scolare i peperoni da tutto il loro liquido di cottura, tenendolo da parte, eliminare l'aglio e frullare fino ad avere una crema liscia. Verificare in un piattino la consistenza, mettendo la punta di un cucchiaio nel piatto e tirandolo a lingua, con questa prova non si dovrebbe creare un alone liquido intorno alla crema. Lasciar riposare in frigo, in questo modo si addensa meglio.
Accendere il forno a 180° in modalità ventilato.
Pulire le bietoline e togliere il gambo, tagliare a pezzetti.
Tritare il prezzemolo e mettere in infusione in olio, questo servirà per condire le triglie.
Ormai tutto è pronto, non ci resta che ultimare le cotture.
Condire i filetti di triglia con l'aiuto di un pennellino con l'infusione di prezzemolo e olio, aggiungere sale e pepe.
Adagiare su una teglia ricoperta con carta forno 8 filetti di triglia con la pelle rivolta verso l'alto, mentre gli altri filetti arrotolarli 2 a 2 insieme a formare un turbante e adagiare sulla teglia.
In una padella scaldare l'olio con aglio in camicia, togliere l'aglio e far saltare le bietole, aggiustare di sale, appena si appassiscono togliere dal fuoco.
In un altra padella scaldare l'olio con mezzo aglio in camicia, togliere l'aglio e mettere le patate schiacciate. Con l'aiuto di un cucchiaio di legno, mescolare e creare una purea di patate, aggiustare di sale e pepe, quando le patate saranno ben compatte e lisce togliere dal fuoco.
Scolare i finocchi dall'acqua e asciugare. In una ciotola insieme ai finocchi aggiungere i pezzetti di arancia, condire con la citronette all'arancia e in ultimo il sale.
Infornare le triglie per 6/7 minuti.
Impiattare 2 cucchiai di patate morbide con l'aiuto di un coppa pasta (diametro 6 cm), schiacciarle leggermente e aggiungere le bietole. In un altro coppa pasta (diametro 7 cm) impiattare i finocchi conditi con le arance e aggiungere 3-4 chicchi di melagrana.
Aggiungere un tocco di colore con un cucchiaino di crema di peperoni, posizionati vicino alle patate e biete.
Appena le triglie sono cotte, disporre quelle "aperte" sul trono di patate morbide e biete, il turbante sull'insalata di finocchi e arance. Ultimare con una macinata di pepe e servire caldo.

( la Raky a metà servizio - photo Wilson Santinelli)

(il trionfo, la gioia, gli amici... - photo di Wilson Santinelli)


Alla prossima ricetta!!!
Buon week end dell'Immacolata!

Raky


sabato 22 novembre 2014

SIGARI MARCHIGIANI

La parola della settimana è GRAZIE!
Giovedì si è conclusa un'altra sfida di Chef in the City, la semifinale e... la Raky c'è!!! 
Vola in finaleee!!!
Oggi vi presento il piatto proposto alla giuria tecnica e popolare presente giovedì sera all'Osteria al 26 di Fano: SIGARI MARCHIGIANI sigari di fesa di vitellone farciti di radicchio trevigiano su sandwich di spinaci e patate.
Il radicchio ha un alto contenuto di potassio, altri minerali presenti sono il calcio, il ferro, il fosforo, il sodio; troviamo inoltre vitamine del gruppo B, vitamina C ed E.
Grazie ai suoi principi amari il radicchio rosso ha proprietà digestive e garantisce il buon funzionamento dell'intestino.
Calcio e ferro presenti nel radicchio rendono le ossa più forti. 
Viene inoltre usato per contrastare disturbi legati all'insonnia.

Ma le sorprese non finiscono mai!!! 
Infatti il mio blog è appena stato presentato dal Chef Sergio Maria Teutonico sul suo sito. Potete leggere il suo post qui.


SIGARI MARCHIGIANI

(foto di Wilson Santinelli)

Ingredienti per 2 porzioni:
 - 2 fettine di fesa di vitellone da 100 g l'una circa
 - 1/2 ceppo di radicchio trevigiano
 - 2 patate grandi
 - 500 g di spinaci freschi
 - 6 pomodorini
 - 40 g di pan grattato
- sale
 - pepe
 - olio EVO
 - zucchero
 - burro
 - qualche foglia di prezzemolo
 - riduzione aceto balsamico

Pulire gli spinaci, privarli del gambo più duro e saltarli in padella con un pò d'olio EVO, aggiustare di sale e pepe e mettere da parte.
Preparare i pomodorini gratinati. Tagliare una cupolina al pomodorino, eliminare semi e acqua, salare e preparare il ripieno con pan grattato, olio, sale, prezzemolo tritato. Riempire i pomodorini, mettere in una teglia ricoperta di carta forno e tenere da parte. 
Pelare le patate e con l'aiuto di un coppa pasta ricavarne un cilindro che andrà tagliato in fettine da circa mezzo centimetro. Passarle in acqua bollente per pochi secondi, disporre in una placca foderata di carta forno senza sovrapporle, condirle con olio sale e pepe e terminare la cottura in forno caldo a 200° per circa 5-6 minuti, insieme ai pomodorini.
Pulire il radicchio trevigiano, eliminare la parte centrale bianca e ridurre a striscioline. Far saltare in padella con olio EVO, aggiustare di sale e pepe, aggiungere una noce di burro e un pizzico di zucchero. (Il burro addolcisce un pochino l'amaro del radicchio, assaggiatelo e se ancora troppo amaro aggiungere un altro pizzico di zucchero, senza esagerare, l'amaro del radicchio darà carattere alla carne). Una volta cotto, lasciar scolare in un colino. 
Spremere gli spinaci, eliminando l'acqua in eccesso. 
Con l'aiuto di un coppa pasta formare i 4 sandwich alternando patata, spinaci e patata. Rimettere in forno, insieme alla teglia dei pomodorini a 100° fino al momento di impiattare.
Prendere le fettine, condirle con olio, sale e pepe e farcire con il radicchio. Arrotolare i sigari, tagliarli a metà e fermare con uno stecchino.
In una padella scaldare l'olio e cuocere 4 sigari. La carne non deve essere troppo cotta, all'interno deve presentarsi ancora un pò rosa.
Prendere un piatto quadrato, decorare due angoli opposti con la riduzione di aceto balsamico, posizionare i sandwich sulla diagonale rimasta bianca non troppo lontani, prendere i pomodorini e posizionare sulla diagonale degli angoli decorati.
Ultimare posizionando i sigari sopra i sandwich e una macinata di pepe.

Buon appetito!

(photo di Wilson Santinelli)

(photo di Wilson Santinelli)



Alla prossima settimana!!!
Vi terrò informati sui risultati della finale del 30 novembre!
Seguitemi su facebook :)

Raky


sabato 15 novembre 2014

DONNE GUAI, GALLINELLE E MARINAI

E andiamo!!!! 
Si continua questa fantastica avventura di Chef in the City
Gara di cucina amatoriale, consiste nella sfida tra chef amatoriali all'interno dei migliori ristoranti di Fano. L'organizzazione quest'anno ha optato per la scelta di ingredienti a km 0; ad ogni concorrente vengono assegnati dei prodotti con i quali inventare una ricetta. A me sono stati assegnati i seguenti ingredienti: mazzole, seppie, finocchi, patate, porri, pendolini, zucchine e zucca gialla; con tutti o una parte di questi ingredienti ho preparato un secondo.
La serata è aperta al pubblico che partecipa attivamente, mangiando e votando da 1 a 3 i piatti dei 2 concorrenti che si sfidano preparati dallo staff del ristorante;oltre alla giuria popolare c'è anche una giuria tecnica composta da 3 giudici, nonchè titolari dei ristoranti che hanno aderito alla manifestazione. I tre giudici hanno il compito di votare il piatto preparato dai concorrenti stessi.
Nonostante l'agitazione e la tensione per questa prima vera sfida, mi sono divertita tantissimo, ho visto e vissuto il cuore e l'anima del ristorante: LA CUCINA.
La mia sfida si è svolta al ristorante Cile's, molto curato nei dettagli, dai colori pastello che ricordano molto lo stile francese della Costa Azzurra, uno staff qualificato e soprattutto disponibile e allegro!
Le foto di questa ricetta sono state scattate durante la gara dal bravissimo Wilson Santinelli.
Per vedere le foto della serata cliccate qui.
La mia scelta è caduta sulla gallinella di mare, tipico del mar Adriatico è ricca di sali minerali come potassio, fosforo, calcio e magnesio, vitamine A e D, ricca di proteine e povera di grassi, adatta a qualsiasi regime alimentare.

DONNE GUAI, GALLINELLE E MARINAI
spiedo di gallinella, pane croccante, petali di pomodoro al basilico su vellutata di porro


(photo di Wilson Santinelli)

Ingredienti per 2 persone:
 - 6 gallinelle
 - un porro
 - 1/2 patata media
 - 4 pomodorini pendolino
 - pane grattugiato
 - basilico
 - timo
 - aglio
 - sale
 - pepe
 - zucchero di canna
 - olio EVO

Mettere a bollire un pò d'acqua dove scottare i pomodorini. Preparare in un recipiente acqua fredda e ghiaccio. Lavare i pendolini, incidere leggermente una croce nella parte bassa e quando l'acqua bolle, fare una rapida immersione e poi tuffarli subito in acqua ghiacciata. Spellare i pomodorini, 2 tagliarli in 4 privandoli dei semi, gli altri due tagliarli a metà, privarli dei semi e ridurre a dadini e tenere da parte.
Per i petali di pomodoro, accendere il forno a 100° e su una teglia ricoperta di carta forno disporre i petali di pomodoro con la parte esterna rivolta verso l'altro, condire con olio, sale, pepe, timo e un cucchiaio di zucchero di canna. Mettere in forno per circa 20-25 minuti. Se avete tempo, dato che accendete il forno, potete prepararne di più, questi pomodori si conservano in frigo ricoperti d'olio, oppure si possono congelare.
Mentre i petali sono in forno, preparare la vellutata di porro, eliminare la parte verde del porro e la parte inferiore, tagliare a metà ed eliminare anche l'anima interna e ridurre a pezzetti; pelare la patata e ridurre a dadini. In un pentolino mettere olio EVO e far rosolare il porro, aggiungere anche la patata e far cuocere per qualche minuto a fiamma alta, aggiungere acqua, abbassare la fiamma e coprire con un coperchio. Cuocere fino a quando la patata si schiacci facilmente con una forchetta, togliere il coperchio, alzare la fiamma e far evaporare l'acqua in eccesso. Salare, pepare aggiungere un filo d'olio e frullare con un frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema liscia.
Nel frattempo pulire le gallinelle, sfilettarle e spinarle.
In una padella mettere a rosolare metà spicchio d'aglio in camicia, aggiungere qualche manciata di pane grattugiato e far cuocere, girandolo in modo che non si bruci ai lati finchè non avrà un bel colore ambrato, togliere l'aglio e mettere in una teglia con carta paglia in forno a 100° per 5-7 minuti per farlo asciugare e renderlo croccante.
Prendere i sei filetti di gallinella, condirli con olio, sale, pepe, pane croccante, foglia di basilico e petalo di pomodoro, arrotolare il filetto su se stesso, posizionarli in porzioni da 3 uno vicino all'altro e legarli con uno spago per evitare che si aprano i turbanti. 
Cuocere in forno ventilato a 180° per 10 minuti circa (controllare la cottura). Sfornare e tagliare lo spago.
Per impiattare, stendere un cucchiaio di crema al porro al centro del piatto formando un ovale, adagiare i filetti di gallinella sulla crema, un giro d'olio, una macinata di pepe e finire con qualche dadino di pomodoro.

Buon appetito!


Raky (io) con i filetti per la giuria popolare da infornare - photo di Wilson Santinelli

Io in fase di arrotolamento del filetto
photo di Wilson Santinelli

Prossima gara, giovedì 20 novembre :)

Buona domenica!!!
Raky


sabato 25 ottobre 2014

CROSTATA A TUTTO TONDO

Un titolo un pò strano, un titolo che non fa capire esattamente di che cosa si tratti, ma un titolo che racchiude, come un cerchio, un tondo può fare, tante cose. Curiosi?? 
Per iniziare questa ricetta è dedicata allo Chef Sergio Maria Teutonico che grazie al suo post Mi piace il tuo Food Blog, parola di Chef!  sul sito CIBOVINO.com ha lanciato un invito ai Food Blogger a lasciare un commento con i propri contatti per essere ricontattati da lui.
Ho accolto il suo invito, sono stata contattata e oggi gli dedico questa CROSTATA A TUTTO TONDO.
Non finisce qui! 
A inizio ottobre mi sono iscritta ad una gara amatoriale di cucina nella provincia di Pesaro e Urbino CHEF IN THE CITY; la sfida avrà inizio domani 26 ottobre con una preselezione. Non so quanti iscritti ci siano al momento, ma so che ne rimarranno soltanto 8. 
Vi aggiornerò di settimana in settimana sullo svolgersi della gara e, ovviamente sui miei risultati. 
La gara si svolgerà in alcuni (i migliori) ristoranti di Fano, ci sarà un duello tra due concorrenti ad eliminazione diretta! I cuochi amatoriali si sfideranno su portate diverse a scelta della giuria tra antipasto o secondo, di carne o pesce a seconda del ristorante che ospita la gara.
Ci sarà una giuria tecnica che assaggerà il piatto proposto dai concorrenti e, una giuria popolare che potrà gustare (e votare) la stessa ricetta proposta dal concorrente, ma cucinata dallo staff del ristorante stesso.
Questa crostata è l'insieme di più idee: ricotta e fichi è un abbinamento che da un pò mi gira in testa, probabilmente perchè me lo sono trovata in diversi momenti e in diversi posti (ristoranti, gelaterie...) e non l'ho mai assaggiato, e una frolla al cacao con quel gusto in più, quello che può dare un amaretto, ispirata da un dolce che ho assaggiato la settimana scorsa proposto e offerto da Ilaria. 
In questo dolce è racchiuso il contrasto tra il dolce e l'amaro, e la cremosità della ricotta contro la croccantezza regalataci dai semini dei fichi...
I fichi contengono minerali quali ferro, potassio, calcio, fosforo e sodio e vitamine A, C, B6 e PP. I fichi hanno proprietà rinforzanti per denti e ossa e ne traggono benefici anche pelle e occhi. Sono inoltre noti per le proprietà lassative, dovute alla presenza di mucillagini e fibre.

Ingredienti 
(per una tortiera da 26 cm di diametro)
Per la pasta frolla:
- 60 g di amaretti sbriciolati
- 160 g di farina 0
- 2 cucchiai di cacao amaro
- un pizzico di sale
- 90 g di zucchero di canna
- 100 g di burro freddo
- 3 tuorli
 Per il ripieno:
- marmellata di fichi (la mia home made)
- 60 g di ricotta
- fichi caramellati

Disporre a fontana la farina, il cacao, gli amaretti sbriciolati e lo zucchero, formare un buco al centro e disporre attorno il burro freddo a cubetti. Inserire nella fontana i tuorli e il sale. Impastare velocemente, formare una palla e lascar riposare in frigo avvolta da pellicola almeno 30 minuti.
Trascorso questo tempo estrarre la pasta frolla dal frigo e accendere il forno a 180°.
Stendere la pasta frolla, lasciandone da parte un pò per la copertura della crostata, e disporre in una tortiera precedentemente imburrata e infarinata o foderata di carta forno.
Stendere sul fondo uno strato di marmellata di fichi, la ricotta passata (io l'ho sbattuta con la frusta) e per finire i fichi caramellati.
Mettere la restante pasta frolla per ultimare la crostata. 
Non ho fatto la classica crostata, ho semplicemente steso la pasta frolla e ne ho ricavato dei cerchi con una formina.
Infornare per 35-40 minuti.


A sabato prossimo!! ^_^
Raky